Domande Frequenti

Chi c’è dietro a Genova Digitale?
Genova Digitale è un progetto ideato e realizzato dalla collaborazione tra Digital Champions Team locale e Comune di Genova. I Digital Champions operano a titolo gratuito.

Cos’è un Digital Champion e come opera in Italia?
I Digital Champions sono nominati da ciascuno Stato membro dell’Unione europea allo scopo di promuovere i benefici di una società digitale inclusiva. Lavorano con i cittadini, le comunità, le imprese, i governi e il mondo accademico. Lo fanno aiutando le persone a diventare digitali, attraverso la promozione di competenze digitali. L’attuale Digital Champion Italiano, Riccardo Luna, ha scelto di individuare una persone in ogni Comune che già si sta spendendo sui temi del digitale per chiedergli di farlo all’interno dell’Associazione Digital Champions. Il referente per il progetto Genova Digitale è Enrico Alletto, presidente e fondatore di Open Genova, associazione che già da tre anni promuove i temi del digitale, che su richiesta del Digital Champion Italiano in carica ha formato un gruppo di lavoro (per saperne di più qui le F.A.Q.), allo scopo di operare nella città metropolitana.

Quanto costa Genova Digitale?
Genova Digitale non costa nulla alla città grazie all’opera gratuita di chi ci lavora ed al Comune che mette a disposizione, ottimizzando al massimo, le risorse hardware di cui già dispone.

Qual’è lo scopo del Progetto?
Costruire assieme ai cittadini, che liberamente scelgono di partecipare al progetto, un percorso di alfabetizzazione e divulgazione digitale partecipato valorizzando l’esistente ed incentivando nuove iniziative sui temi trattati.

A chi è rivolto?
Il progetto di alfabetizzazione e divulgazione digitale è rivolto a chiuque, venendo a conoscenza della sua esistenza, si sente interessato a usufruirne: aziani, ragazzi, uomini e donne in età da lavoro, inoccupati, enti che si occupano di altro ma vorrebbero coinvolgere i propri affiliati su queste tematiche, ecc. A tutte le persone interessate.

Come faccio a prendere parte come utente alle vostre iniziative?
Prossimamente sul questo sito verranno pubblicati calendari, luoghi ed indicazioni su come prendere parte alle singole iniziative che saranno sempre gratuite. Passa ogni tanto per leggere gli aggiornamenti sul blog.

Farete da soli o pensate di coinvolgere altri soggetti che già si occupano di argomenti analoghi?
Vorremmo coinvolgere altri soggetti interessati e che magari già stanno portando avanti iniziative analoge. In particolare pensiamo a Municipi, associazioni no profit, di volontariato, di promozione sociale, ecc. associazioni di categoria (negozianti ed artigiani), comitati, altre realtà presenti sul territorio, singoli cittadini.

Come posso fornire un contributo attivo a Genova Digitale?
I livelli di interazione sono diversi: è possibile per esempio diventare Digital Tutor e supportarci attivamente nel tuo quartiere. Se hai un’associazione, un comitato, ecc. puoi aiutarci a segnalare le iniziative che organizzeremo sul territorio allo scopo di non lasciare che l’interazione sia soltanto online oppure puoi contattarci e proporci qualcosa da organizzare, noi lo pubblicheremo sul sito ufficiale.

Il progetto ha una scadenza?
Si. Scade ufficialmente a dicembre 2015 in data ancora da fissare.

Hai una domanda a cui non hai trovato risposta? Scrivi di seguito nei commenti. Se il tuo quesito risulterà di pubblico interesse verrà inserito nelle Domande Frequenti.

4 thoughts on “Domande Frequenti

  1. Oggetto: richiesta info Digital Tutor

    Vorrei diventare Digital Tutor

    Corpo del messaggio:
    Buondì, vorrei sapere gentilmente conoscere le funzioni e il tempo giornaliero impegnato mediamente
    – ( ad esempio quante ore della sua giornata è impegnata la Dottoressa Daniela Bocca d’oro come tutor D.)
    – se in futuro sarà previsto un minimo rimborso spese per autobus, telefono, colazione ,ecc.
    – se il sito del Tutor D. viene assegnato nel quartiere o se è vagante nella città ( rimborsi correlati)
    – quanto dura il periodo formativo e dove si svolge
    Ringrazio e porgo cordiali saluti

  2. Gentile Damiano, la ringraziamo per avere espresso la sua disponibilità a diventare Digital Tutor (DT)

    Rispetto ai suoi quesiti:
    – sarà la persona stessa ad indicare le sue disponibilità di tempo, di sicuro si tratterà di contributi occasionali che potranno entrare a fare parte dei programmi delle associazioni e dei municipi coinvolti; contiamo di predisporre un programma di attività proprio in funzione delle disponibilità offerte,
    – non sono previsti rimborsi, il percorso prevede per i DT un percorso formativo e la partecipazione ad un evento finale a fine progetto,
    – il DT nell’idea progettuale è una figura collegata primariamente al proprio quartiere o, in alternativa, ad un sito che la persona stessa indicherà come preferibile per sé,
    – sono in via di definizione delle linee guida sulla figura del DT che descriveranno meglio tutti questi aspetti: stiamo al momento raccogliendo le libere adesioni.

    La saluto cordialmente.

  3. Buonasera, ecco i dubbi che sono venuti leggendo le pagine di questo sito.

    La prima domanda è quale sia la natura della collaborazione tra i dipendenti comunali che formano il gruppo di lavoro e le persone indicate come Digital Champions Team: è un rapporto di lavoro? Di collaborazione su base volontaria? E’ un progetto misto con contributo pubblico?

    Sebbene la carica di Digital Champion di Riccardo Luna sia una figura istituzionale, non mi risulta che tale figura sia ‘replicabile’ su scala locale. Mi chiedo dunque quando scrivete “Enrico Alletto, Digital Champion di Genova” a quale figura fate riferimento e da quale normativa sia regolata tale figura. Mi pare di aver capito che esiste un’associazione privata con un nome che in maniera ambigua richiama la figura istituzionale del Digital Champion, aggiungendo una ‘s’ al finale: confermate che il sig.Alletto è un socio di tale associazione e ha ricevuto dal direttivo dell’associazione Digital Champions un mandato di rappresentanza per agire in nome e per conto dell’associazione stessa? Ovvero confermate che nell’esplicare le funzioni da dipendente pubblico, la dott.ssa Vicenzo ha collaborato con una persona in grado di rappresentare l’associazione Digital Champions? Nello statuto dell’associazione non c’è traccia di tale facoltà, ma sono certo che con un semplice accesso agli atti all’archivio del Comune di Genova tale documento di delega sarà disponibile a tutti i cittadini che lo vogliano vedere. Potete per favore indicare gli esdtremi del protocollo?

    Premesso poi che, se intendo bene quanto è scritto sul sito, c’è un gruppo di lavoro misto che si occupa del progetto con un impegno anche di dipendenti pubblici (tempo e dunque denaro), la seconda domanda che vorrei porre è quale sia il bando che regola l’affidamento di tale progetto al “Local Digital Champions Team”(locuzione che per altro al momento mi è sconosciuta: sono cittadini? sono soci di un’associazione? quale e con che ruoli in tale associazione?). E’ stato effettuato un bando pubblico o si tratta di affidamento diretto? O è un semplice patrocinio del Comune?

    Infine, poichè il recente parere della Corte dei Conti, Sezione Regionale di controllo per la Lombardia, 11 maggio 2015, n. 192 ha ribadito che anche nell’attività di volontariato prestato da soggetti a titolo individuale serve dotare gli stessi volontari di una copertura assicurativa contro infortuni e malattie connesse allo svolgimento dell’attività e per la responsabilità civile, volevo sapere se tale copertura è stata messa in atto per tutelare il Comune e le persone coinvolte a vario titolo nel progetto.

    Infine, qualche domanda più pratica: come mai il sito non ha l’indicazione del titolare (manca la Partita Iva, ad esempio)? Dove sono la cookie policy e l’informativa privacy? Il sito è del Comune di genova o di un privato? Chi risponde dei contenuti pubblicati e della mancanza dei requisiti di accessibilità previsti dalla legge?

    Mi scuso per la prolissità, ma data l’importanza del tema credo sia necessario fare con urgenza chiarezza sul progetto, per evitare equivoci che possono portare ad interrogazioni in sede di Consiglio Comunale e ad interventi della Magistratura competente per verificare la congruità dell’operato delle persone coinvolte, specie come rappresentanti della PA e dunque sottosposti a norme specifiche.

    Certo di un suo sollecito riscontro,
    Massimo Cavazzini

  4. Gentilissimo,
    la ringrazio per tutte le sue osservazioni e le fornisco di seguito le risposte, cogliendo l’occasione per informarla del fatto che l’operato dei dipendenti comunali coinvolti risponde all’orientamento espresso dalla Civica Amministrazione nei suoi documenti di programmazione e nei conseguenti provvedimenti adottati.

    Ho suddiviso le sue domande per temi.

    Il primo riguarda la natura della collaborazione tra i dipendenti comunali che formano il gruppo di lavoro e le persone indicate come Local Digital Champions Genovesi. In questo caso ci si rifà alle partnership pubblico-privato, ovvero a forme di collaborazione volontaria tra pubblico e privato su obiettivi condivisi. Tale collaborazione sarà ratificata attraverso un protocollo sottoscritto da Civica Amministrazione e associazione nazionale Digital Champions, di cui le suddette persone sono soci promotori del progetto nella nostra città.

    Il secondo attiene alla figura del sig. Alletto. Il signor Alletto, in qualità di socio dell’associazione Digital Champions e suo referente a Genova, è l’ideatore del percorso che la Civica Amministrazione ha deciso di adottare.

    Il terzo tema concerne la natura del coinvolgimento dell’associazione nazionale Digital Champions nel progetto “Genova Digitale”. Non si tratta né di affidamento, né di bando, nè di patrocinio. All’associazione va il riconoscimento dell’idea progettuale e la disponibilità a collaborare, in forma gratuita e volontaria, con propri soci locali per l’attuazione del percorso di partecipazione.

    Il quarto argomento riguarda informazioni sulla copertura assicurativa contro infortuni e malattie connesse allo svolgimento dell’attività e per la responsabilità civile per le persone coinvolte. In ordine a ciò, le coperture assicurative saranno assicurate dalle associazioni che aderiranno al percorso, così come sarà compito della Civica Amministrazione verificarne la congruità, oltre che assicurare le consuete coperture da responsabilità civile conto terzi per iniziative svolte in luoghi pubblici.

    Il quinto argomento fa riferimento all’assenza delle più basilari indicazioni richieste dalla legge per i siti web. Stiamo provvedendo con i nostri servizi interni per sanare al più presto tale carenza. Per quel che riguarda titolare e partita iva saranno riportati quelli del Comune.

    In conclusione, mi permetto di aggiungere solo un elemento che forse può contribuire a fornirle ulteriori elementi di chiarezza.

    Questo progetto è un percorso di partecipazione che prevede quindi, come di consueto, una fase di avvio e di informazione, una di ascolto e consultazione, una di elaborazione e confronto, l’ultima di restituzione degli esiti. In realtà, quindi, non si tratta di fare formazione, bensì di sviluppare attività informative per diffondere la cultura del digitale tra i cittadini e nel contempo fare emergere quanto c’è già di ricco e diffuso, ma frammentato ed isolato nel nostro territorio. L’obiettivo è in questa fase è quindi quello di valorizzare le esperienze associative esistenti, metterle in connessione tra loro ed offrire loro opportunità di progettazione comune in futuro, a beneficio della cittadinanza.

    Resto a sua disposizione per ogni altra informazione ritenesse necessaria e le invio cordiali saluti.
    Gigliola Vicenzo

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